Freelance, come Ingaggiarne Uno per la tua Attività

Freelance, come Ingaggiarne Uno per la tua Attività

Hai bisogno di un freelance? Ecco come puoi ingaggiarne uno per la tua attività.

Ma prima di spiegarti il come, ecco spiegato il perché potresti avere bisogno di questa figura professionale per il tuo business.

  1. Un freelance può aiutarti in mansioni e compiti specifici per i quali né tu né i tuoi dipendenti avete esperienza
  2. Un freelance può aiutarti a smaltire carichi di lavoro eccezionali che si accumulano in “periodi di punta”
  3. Più freelance, dividendosi equamente il carico di lavoro, possono aiutarti a completare la tua commessa riducendo di molto i tempi

Attenzione però a chiarire subito bene i ruoli e le responsabilità e ad impostare una relazione che sia reciprocamente soddisfacente, per evitare di ingaggiare un freelance e poi considerarlo un vero e proprio dipendente (senza però i relativi diritti e doveri). I requisiti legali e fiscali, quando ingaggi un freelance, devono essere sempre rispettati.

Adesso che abbiamo descritto il perché potresti avere bisogno di un freelance, passiamo all’azione!

Regola #1: Descrivi bene il tuo Progetto prima di Ingaggiare il Freelance

Il primo passo, quando ti rendi conto di aver bisogno di un freelance per la tua attività (o per una parte di essa) spetta a te.

Devi descrivere accuratamente il tuo progetto e nel modo più dettagliato possibile.

Questo accorgimento non aiuterà solo te a chiarirti bene le idee e a identificare il giusto professionista: aiuterà anche il freelance che sceglierai a cogliere nel segno e a consegnarti esattamente il progetto che desideri e per il quale è stato ingaggiato.

Più chiaro e dettagliato sarai nella descrizione (del progetto, del core business e della brand identity) più il prodotto finale sarà in linea con quello di cui hai effettivamente bisogno.

Ricordati sempre che ingaggiare un freelance deve essere una opportunità e non rivelarsi una (reciproca) perdita di tempo.

 

Regola #2: adesso Attiva la tua Ricerca di un Freelance

Dove trovo adesso il freelance che mi serve? Se te lo stai chiedendo, continua a leggere.

Ti potrà sembrare strano, ma per prima cosa, esattamente come un vero responsabile delle risorse umane di una grande azienda, cerca tra i tuoi dipendenti.

Magari tra quelli, valevoli, che hanno espresso intenzione di andarsene. Piuttosto che perdere una risorsa preziosa, proponi loro di sviluppare un progetto da freelance.

Poi cercalo tra i tuoi ex dipendenti, tra quelli, ovviamente, che hanno lasciato la tua azienda in buone condizioni. Infine, puoi cercare il tuo freelance sui socialLinkedIn in questo si rivela il social network più adatto alla ricerca di profili professionali qualificati o, ancora meglio, sul web.

Siti come AddLance sono dei veri e propri database di freelance con varie specializzazioni, pronti a collaborare con te. Se ti serve ad esempio un Web Designer freelance, trovi una sezione apposta proprio per questa professionalità.

Se vuoi gestire tu stesso il processo, tieni presente che pubblicare un progetto online ti darà molta visibilità e, probabilmente, riceverai diverse candidature.

Gestisci la selezione di un freelance come se dovessi assumere un membro permanente della tua squadra. Per aiutarti, usa queste domande-guida:

  • I candidati hanno letto il tuo annuncio e la descrizione del tuo progetto?
  • Hanno già maturato esperienza nel settore?
  • Hanno un portfolio accattivante, hanno delle referenze?

Rispondi a queste domande per scremare le candidature e poi dialoga con i freelance che hai selezionato per individuare quello che fa per te.

 

Regola #3: rispetta le dichiarazioni di lavoro, i contratti firmati e le scadenze dei pagamenti

Per porre le corrette basi di una collaborazione, chiedi al freelance che hai scelto di firmare un contratto generale che definisca regole basilari sull’uso delle proprietà aziendali (inclusi marchi, software, ecc.), gli accordi di riservatezza, di non concorrenza e quelli di risoluzione.

Chiedi poi al freelance di fornire una dichiarazione di lavoro per ciascun progetto che spieghi: l’ambito dei suoi servizi, la metodologia, le date di inizio e fine, le tariffe e i requisiti di pagamento, con le rispettive date.

I freelance di talento lavoreranno (e continueranno a lavorare) con la tua azienda quando sapranno di essere pagati regolarmente e in base ai loro contratti. I ritardi nei pagamenti sono uno dei problemi maggiori per i freelance, che, abituati ad ottimizzare al massimo il loro tempo professionale, non amano perderne ad inseguire qualcosa che spetta loro di diritto.

E si rifiuteranno sicuramente di continuare una proficua collaborazione con la tua attività. Quando si tratta di elaborare pagamenti, quindi, dai ai freelance la stessa priorità dei dipendenti e dei partner.

L’automatizzazione del processo di gestione compensi e stipendi è un ottimo modo per farlo, offrendo la massima tranquillità ai contraenti e liberandoti tempo. Potrai così concentrarti su altri aspetti, come la gestione della tua attività.

Come gestire la collaborazione con i freelance. Regola #4: punta tutto sulla comunicazione

Ricordati sempre che il freelance è un professionista esterno alla tua azienda (o attività).

Non verrà tutti i giorni a timbrare il cartellino, non siederà alla scrivania accanto alla tua. Ma dovrà comunque lavorare con te e con i tuoi collaboratori/dipendenti per tutto il tempo di realizzazione del progetto.

Quindi, anche se fisicamente non presente (sempre più frequentemente la modalità di collaborazione è il telelavoro), il freelance deve sentirsi parte della squadra.

Per questo, punta tutto sulla comunicazione. Mail, chat, videoconferenze, strumenti di management saranno i tuoi migliori alleati per favorire e mantenere i rapporti tra te, i tuoi dipendenti e i tuoi freelance.

E formare un unico team che muove dritto verso l’obiettivo senza particolari intoppi.

Allo stesso modo, sfrutta la gestione dei progetti basata su cloud e strumenti di condivisione dei documenti come Google Docs per rendere anche i freelance partecipi dello stato di avanzamento dei lavori e consentire loro di inserire i propri aggiornamenti per il team.

Ricorda che coltivare una squadra forte di liberi professionisti non è solo un bene per la salute della tua azienda, è anche un modo esperto per identificare i futuri dipendenti a tempo pieno.

Assumere uno dei tuoi freelance, qualora ne avessi bisogno, ti farà sicuramente risparmiare tempo e denaro, con la sicurezza di conoscere già come lavora la risorsa che stai assumendo.

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